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Luglio - Agosto - Settembre 2007 Aprile-Maggio
2007 4 Giugno 2006
".se hai un solo dente sorridi con quello." ( proverbio malgascio ) |
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CARI AMICI SOCIALE
Questo mese è stato caratterizzato dalla “decentralizzazione!” Ho deciso infatti di decentralizzare anche la distribuzione del riso, dopo quella del latte. Abbiamo dato il RISO: il giorno 9 nel dispensario di Ambondrona, per gli indigenti che arrivano dal centro-nord dell’isola, (79 indigenti provenienti da 6 villaggi ) il giorno 10 ad Ambatoloaka, a casa mia, centro sud, ( 72 indigenti, provenienti da 5 villaggi) il giorno 11 nel dispensario Dj.Honko, per quelli che vengono dal sud dell’isola (75 indigenti provenienti da 8 villaggi ) il
giorno 12 nel dispensario di
Antanamitarana, per quelli
che vengono dal nord dell’isola (14
indigenti provenienti da 3 villaggi ), per un totale di 240 persone!! E’ vero che così sono impegnata per 4 giorni di
seguito, ma sono stati tutti così contenti di non dover fare chilometri
e chilometri per lo più a piedi e con kg 10 di riso in testa o sulle
spalle, che ne è valsa la pena ! La lista DEL LATTE
Aumenta :70 scatole di latte concentrato ogni lunedì L’ultimo, un bambino di 5 mesi. Finora l’ha cresciuto la nonna, essendo la madre morta in parto, all’ospedale di Hell-Ville, ma ora la nonna è in procinto di partorire e non può più badare al nipote! Ci penseremo noi per il latte e la zia lo crescerà ! Distribuite
anche molte felpe, perché questi sono mesi invernali e
hanno tutti freddo(24°)(anche io) CARCERE
Ancora una vasca di cemento dell’acqua ricostruita. A casa è venuto il Direttore Tecnico delle prigioni della Regione Diana (, va fino a Diego Suarez) per ringraziarmi per quanto fatto nel carcere di Hell-Ville e per quanto facciamo per il vitto del carcere di Nosy Be, di quello di Ambanja e di quello di Ambilobe. Bene! Un episodio terribile: a Hell-Ville (la città) durante la notte, hanno preso un ladro che era entrato in una casa per rubare. L’hanno inchiodato con i piedi al pavimento di legno, gli hanno cosparso il braccio destro di benzina, e poi gli hanno dato fuoco! E’ stato poi portato all’ospedale da qualcuno che ha fermato questa “punizione”. Io l’ho trovato in carcere, quando ho portato il riso. Ai piedi stava un poco meglio, ma il braccio era tutto fasciato e la mano era nera e immobile. L’ho poi ritrovato all’ospedale, gli avevano tolto la benda dal braccio, che era ancora tutto sangue e pus. A lui e all’infermiere ho dato un passaggio fino al carcere, dove dovevano tornare. L’altro giorno è venuto a casa mia, col foglio di “libera uscita”, voleva, come tutti gli altri detenuti, ritornare alla Grande Terre, nel suo villaggio. Così, gli ho dato una borsa da viaggio, dei vestiti, i soldi per il bateau e per il taxi-brousse. Gli ho dovuto mettere tutto sulla spalla sinistra e i soldi nel taschino di una camicia che gli ho messo con molta difficoltà. Il braccio destro era ancora tutto aperto, ancora sangue e pus e la mano destra era immobile e piegata a mo’ di pugno semiaperto. Gli ho dato degli antibiotici e degli antinfiammatori per i prossimi giorni. Era dolorante. L’ho fatto accompagnare al porto e ai malgasci che erano sulla mia veranda e guardavano il tutto ho detto “ lui è un ladro, ma voi siete dei selvaggi!” Purtroppo un vazha che era presente ha commentato “Dovrebbero fare così anche in Italia” Non ho risposto, ma ho pensato “Sono sempre più contenta di vivere in Madagascar”
SANITA’
Dovete farci gli auguri!!! Nel dispensario di Antanamitarana è nato il primo bambino!! (femmina).La madre e la piccina stanno benissimo! Che bello!! Nei 3 dispensari abbiamo cominciato le circoncisioni.(E ANCORA DEVONO FINIRE!!) In media 25 per giorno. Il costo è di 2000 ariary (meno di 1 euro),con anestesia etc etc Come al solito, abbiamo la prenotazione anche di ragazzi di 13 -14 anni, che finora non hanno potuto farla per il prezzo troppo alto per loro ( 20.000 ariary) e qui la fanno tutti, indipendentemente dalla religione e dal grado sociale. Il nuovo medico-ispettore,”per ordini superiori” è venuto a visitare i nostri dispensari o meglio i nostri “post de secours communautaire” ed è stato un gran bene, perché è rimasto colpito dall’igiene, dalla quantità di medicinali e dal numero di pazienti che passano da noi, dai registri perfettamente tenuti dai nostri medici ed infermieri. Così ora c’è una perfetta “collaborazione “ con l’ospedale della città!. Ringraziamo chi ce l’ha mandato!! Tutti sanno che “il cielo “di Nosy Be mi protegge e tutto “il male” si trasforma in “bene”!!
ISTRUZIONE
Cominciata la costruzione delle 2 nuove classi della Scuola Superiore. Avevamo due 6.me, ora stiamo costruendo due 5.me Abbiamo già molte iscrizioni anche nuove, ma dobbiamo mantenere i posti per i nostri dell’anno scorso! Speriamo di farcela! Costruzione di una scuola al Nord dell’isola :altre 4 classi elementari. Cominciata la costruzione anche della Scuola di Agricoltura. E’ una grossa impresa e qui deve arrivare “ la Provvidenza” !
Isola di Nosy FalyAltre 2 scuole: una quinta elementare, per finire il ciclo delle prime scuole aperte a N.Faly. Una nuova materna in un altro villaggio che l’aveva richiesta da tempo Con queste 2 ultime, abbiamo in totale 10 scuole a Nosy Faly
Sono stata anche alla Grande Terre:controllo delle scuole precedenti e programma per le scuole nuove. Nel mese di giugno erano venuti da me due sindaci ( un uomo e una donna) di due diversi Comuni Rurali di Ambanja. Mi avevano chiesto delle scuole materne e dei dispensari per villaggi molto lontani dalla città. Avevo promesso di andare a vedere , secondo la mia abitudine, i villaggi in questione. Vi ricordo che il problema della Grande Terre è sempre quello dei coccodrilli. Quest’anno, durante la stagione delle piogge, i fiumi straripando hanno circondato alcuni villaggi e hanno formato una specie di lago che è rimasto lì e…ci sono i coccodrilli! (poi vi racconto un episodio) Così sono partita col bateau per Ambanja. Il
porto è rimasto sempre lo stesso e bisogna quasi arrampicarsi per
potervi salire ( con l’aiuto di
qualcuno che ti “tira” gentilmente riesci a salire.! ). Florian il mio responsabile del Mad, mi è venuto a
prendere e ci siamo subito
fermati alle prime scuole
“col papero”, sorpresa! Ci aspettavano bambini e genitori, per
chiedere di continuare a costruire (dopo la materna e la prima elem),una
seconda elementare farmi vedere il posto scelto. In
un altro villaggio la maestra di una materna aveva preparato una
“festicciola” con della musica, i bambini mi aspettavano con le
“blouses”rosse” e hanno danzato. Il
giorno successivo siamo andati in un altro villaggio lontano,
dopo ore e ore di viaggio per una strada “impossibile”, In breve: costruiremo altre 5 scuole, 3 dispensari e un pozzo.
QUOTIDIANO
M.Laure
è
completamente guarita ed è andata a vivere ad Ambondrona, dove c’è
suo zio e una cugina. Il problema è che proprio ora cominciava ad
accettare sua figlia Miria, (che
viene sempre da me, ) Eric(11 anni) sta sempre nella casa a fianco e pure Ismael (18 anni). L’uno è geloso dell’altro, entrambi di Miria, ma fingo di niente e… andiamo avanti! Dal 15 al 24 agosto sono stata occupata ad Andilana, al Cap Doré. Il primo giorno sono arrivate tutte le “nuove autorità” e molti di loro si sono congratulati per le nostre molteplici attività di cui non erano a conoscenza e hanno preso tutto il materiale conoscitivo che avevamo messo a disposizione dei visitatori! Lulù, (il vietnamita,l’organizzatore), infatti ci ha “regalato uno stand per “ I cechi ciara” Abbiamo organizzato una “mostra” con due mappe , una di Nosy Be e l’altra della Grand terre, dove erano segnati i villaggi con le nostre scuole, poi le foto dei bambini,dei Post de Secours, dei paraplegici, del carcere…insomma tutto il nostro “operato”. Julien il paraplegico ha chiamato il figlio da Diego Suarez. Infatti è costume malgascio che il padre chiami il figlio maschio, quando ha bisogno di aiuto. Ora Julien ha deciso che è arrivato il momento di chiamarlo. Gli ho chiesto se il figlio sia d’accordo di venire da lui, mi ha risposto” Ma certo, sa che è suo dovere, mi ha detto subito di sì!” In realtà non si ricorda neanche quanti anni abbia con precisione. Il ragazzo finora è cresciuto con la madre, (che a quanto pare non sta bene fisicamente ed è in difficoltà finanziarie) Ho chiesto a Julien se sarebbe capace di riconoscerlo, mi ha risposto ridendo di no ! Comunque ho fatto costruire una casetta vicino a quella di Julien, dove almeno il ragazzo potrà stare comodo, dormire e studiare. Ho infatti detto a Julien, che capisco le abitudini malgasce e non le discuto, ma il ragazzo dovrà continuare a studiare. Se sta alle scuole superiori potrà andare ad Ambondrona dove abbiamo anche la mensa e tornerà da lui alle 17,00. Inoltre a Julien, (l’ex sommozzatore, pescatore di oloturie, finito paraplegico per un’embolia) gli ho da anni messo una donna che gli fa tutte le pulizie e che gli cucina. Quindi è ingiusto sacrificare un ragazzo perché lo accudisca, anche se “è suo dovere”! Pare che il ragazzo stia arrivando accompagnato dalla madre. Mentre parlavo con Julien, mi è venuto in mente Plauto con le sue commedie e ho detto a Julien “Pensa se non è vero che tuo figlio sia d’accordo di venire da te, né che la madre sia contenta di separarsi dal figlio e ti portano un altro ragazzo…tu non lo puoi riconoscere…quindi…” Si è messo a ridere dicendo che era vero, ma era una cosa impossibile!! A proposito di coccodrilli! Mentre eravamo alla Grande Terre, abbiamo visto tanta gente che da un ponte guardava in giù, verso il fiume e strillava. Ci siamo fermati per vedere cosa fosse successo. Ebbene, un
coccodrillo aveva afferrato un bambino che stava pulendo, nell’acqua
del fiume, una pentola . Per fortuna un altro bambino, che era lì, a
fianco, ha trattenuto il suo amichetto, tirandolo con forza verso di sé
e così il coccodrillo ha preso solo un pezzo del braccio del piccolo,
che è stato portato all’ospedale (dopo 2 ore di strada) e ho saputo
che si è salvato ! Il coccodrillo dopo poco è tornato a farsi vedere,
restando immobile al centro del fiume e l’abbiamo fotografato, (anche
se è poco chiaro). Poi, proprio quando è arrivato un ragazzo col
fucile, per spararlo, si immerso di nuovo nell’acqua torpida del
fiume. E’ per questo che faccio le scuole nella Grande Terre, per evitare questi episodi! Cari Amici, vi saluto, sempre con tanto affetto! Spero che abbiate trascorso delle belle vacanze! Un caro abbraccio. Manina |
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Carissimi Amici, Come
tutti gli anni, c’è stata la “proclamation”,
come dicono loro, ossia la distribuzione delle pagelle. C’è stata anche la
“proclamation” alla Scuola Superiore.
Poi c’è stata tutta
la preparazione per il defilé
DEL 26 GIUGNO, festa nazionale d’indipendenza
Ho portato 350 bambini,
31 i villaggi di Nosy Be, dove ci sono le scuole e quest’anno hanno
sfilato per la prima volta anche i ragazzi della Scuola Superiore. Sanità. Ci tengo a precisare che noi non abbiamo “dispensari”, anche se finora li abbiamo chiamati così! I nostri sono “Post de secours
communautaire” Abbiamo costruito un ambulatorio ad Ambondrona, dove c’è anche la scuola
(al centro di Nosy Be)
Proprio oggi qui abbiamo fatto una riunione con il capo del villaggio che ha presentato il nuovo medico e l’infermiere agli abitanti di Antanamitarana.:lunedì cominceremo con le circoncisioni, per meno di 1 euro (che qui fanno tutti regolarmente per 10 euro) e poi abbiamo annunciato che sarà possibile anche partorire, con 4 euro (grazie alla disponibilità del medico). Mi ha fatto un enorme piacere vedere la volontà di questo giovane medico malgascio(lavorava in una struttura privata, ma ha chiesto di venire a lavorare “per noi”) di aiutare in prima persona il suo popolo, collaborando “con noi”. Riabilitato
il dispensario di J.Honko, al Sud dell’isola.
Questo è in affitto, l’abbiamo comunque ben riabilitato! Pensiero: non è importante “costruire” ospedali, scuole, ma “curare” i malati, “far studiare, dovunque sia!. Io ho cominciato a
curare le persone 8 anni fa,
a casa mia, con una dottoressa malgascia. Pensate
in questi anni quante persone si sono salvate! (in una capanna!) C’è chi impiega anni a costruire un grande ospedale. Bello,
bellissimo! Ma quante persone sono morte in tutti questi anni? E
poi..chi può pagare una visita in questo “bell’ospedale”? E di chi è l’ospedale?
Cosa lasciamo loro? Lasciamo loro qualcosa o prendiamo anche il loro terreno, per costruire ospedali e scuole, di cui loro sono gli usuifruitori, ma “ a pagamento”?. Hanno i loro ospedali, le loro scuole. Il “vero”aiuto è “migliorare le loro strutture”, dare gli strumenti di cui hanno bisogno. Perché portare i nostri modelli, che fanno concorrenza ai loro, ma che non li aiutano a migliorare? E poi far pagare gli ospedali e le scuole, perché “quelli dei bianchi” sono più belli, sono puliti! Io, dopo anni di esperienza, sono arrivata a questa conclusione: chi vuole aiutare questi popoli, deve lasciare loro qualcosa ! Rispettare i loro usi e costumi, non porsi come modello “perfetto e irraggiungibile”, mortificando la loro povertà. Il mio invito è: Aiutiamoli a “costruire i “loro ospedali”, costruiamo “le loro scuole”, diamo lavoro ai” loro” dottori, capaci come i nostri, diamo lavoro ai” loro” professori, capaci come i nostri. Insomma “diamo” qualcosa a questo terzo mondo che tutti dicono “voler aiutare”( ma come?, mettendoci in competizione con loro? Quotidiano Mi sono dimenticata di
scrivere l’altra volta, che a fine maggio, domenica 29, a prima
mattina, già alle 7,00, mi sono arrivati “strani messaggi”, sul
cellulare “ buona festa” (in francese, chiaramente,) e ancora
“buona e felice festa”
con la firma di alcune maestre. E quando mai la domenica ho avuto questi
messaggi! Poi finalmente
una mi ha scritto, “buona festa, maman” Insomma, qui,
era la festa della mamma!!!
Tutti a farmi gli auguri.!! Che bello!! Che gentili!! Dall’Italia è
arrivata Valentina, che ha
aiutato i ragazzi della scuola Superiore con lezioni
supplementari d’inglese, (loro
materia di studio) “perfetto”, essendo vissuta 15 anni a Londra! A proposito di
“mamme”, vi invio le
foto di M.Laure e di Miria. Vi ricordate la ragazza depressa? (v.lettera..)
Molti di voi l’hanno vista e so che siete rimasti anche un po’
impressionati. Beh, sappiate che stanno benissimo sia mamma che figlia
(finalmente!), c’è voluto poco più di un anno, ma ce l’abbiamo
fatta! Lei comincia ad accettare la figlia, anche se la piccola ancora
non si avvicina volentieri….ma
supereremo anche questo un po’ alla volta!! L’importante è che
M.laure sia completamente guarita!! All’ospedale
della città ho portato di urgenza
una donna che giunta da me, manifestava chiari segni
di peritonite. Da tempo
l’avevo consigliata di farsi visitare all’ospedale, perché appunto
pensavo dovesse operarsi di appendicite! L’avevo anche accompagnata
all’ospedale, lei si era fatta visitare, ma poi…non aveva i soldi
per l’operazione ed era tornata a casa…dopo una settimana è tornata
da me, con febbre, vomito e quasi non poteva più camminare, Quindi di
corsa all’ospedale! Eric, il bambino di cui ho scritto l’altra volta ha recuperato il suo anno scolastico. Rodriguez,
il paraplegico, lavora nella sua “bottega” Cari Amici, attenti perchè sto già organizzando gli "eventi" per quest'inverno!! Sono molto contenta, perchè sono tanti i turisti che vengono a trovarmi e abbiamo già organizzato gli eventi nelle loro città per quest'inverno, al mio rientro in Italia (sempre a dicembre) anche se la data, chiaramente, non è ancora fissata! Alcuni mi hanno detto che hanno trovato qualche difficoltà poichè dicevano che forse ero in Italia o che il mio telefono non rispondeva, che non c'ero mai a casa. Ad altri addirittura un'animatrice ha detto che non valeva la pena di venire da me e che non era neanche vero che faccio le scuole gratuite...! Per fortuna era gente che aveva letto più siti che parlano di me ed anche la lettera del Presidente della Repubblica...e quindi ben decisi a volermi conoscere!! Quindi nessun problema! Per ora vi lascio, non voglio tenervi troppo impegnati a leggere quello che faccio qui! (sappiate che vi scrivo giusto il necessario, per non tediarvi) Scrivetemi pure via internet, aspetto anche io vostre notizie!! Un caro “fresco” (è già cominciato il nostro inverno) abbraccio. Manina |
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Nosy be, maggio 2008
Cari Amici Istruzione Sanità Sociale A proposito del volontariato Ho detto più volte, “Io organizzo”. I Malgasci mi chiedono una scuola Perché e’ bello vivere qua!? E’ bello perché parli con la gente Pensieri Quando annunciai agli amici che avevo deciso di partire, feci una grande festa per salutare tutti e scrissi una poesia, per spiegare un po’... tutti mi chiedevano “Perché parti?” QUOTIDIANO Non mi sono messa a piangere, perché non ho l’abitudine di piangere, ma avrei dovuto farlo! AVREI VOLUTO PIANGERE PER LA FELICITA’!!! Com’è difficile essere giusti, forse sempre, ma qui ancora di più! AVREI VOLUTO PIANGERE PER IL DOLORE!! Sempre un Grande Grazie a voi, “Amici di Manina” Sono tanti i problemi da risolvere qui, non è sempre facile, come vedete, ma poi.... un'email del genere mi dà la forza di andare avanti: .. Lettera da: RosetoSportiva.it To: Manina Consiglio Sent: Tuesday, May 27, 2008 2:24 PM Subject: Un abbraccio dall'Abruzzo! Cara Manina, siamo rientrati da una manciata di ore a casa, un po' stanchi ma con il cuore gonfio di emozioni e di sensazioni stupende. Grazie Manina. Grazie per questo incontro che ci ha toccato profondamente l'anima. Grazie per averci ascoltato e per averci resi partecipi, pur se in piccola parte, della tua meravigliosa storia. Grazie per quello che hai fatto per questo popolo e questa terra che tu chiami "casa", e che davvero (ora lo so per certo) merita la tua presenza e la tua energia. Grazie di esistere, e di rappresentare il "lato buono" dell'Italia e di questo essere uomini bianchi con una coscienza viva, non narcotizzata dal nostro presunto benessere e dalla nostra decadente vita quotidiana, cosi' distante da quello che poi davvero conta davvero...come il sorriso di un bimbo. Grazie per quello che abbiamo visto, per quello che ci hai raccontato, per le foto, per la stupenda dedica che abbiamo già girato ai nostri genitori, per il tuo sorriso contagioso e per il tuo essere "straordinaria" con una semplicità ed una naturalezza che disarma...e che fa riflettere. Non so se e quando le nostre strade potranno reincontrarsi (e io lo spero fortemente!), ma in qualsiasi caso voglio mandare da subito a te, ai tuoi bambini e all'isola Nosy Be, un GRAZIE sincero ed enorme...perche' mi avete toccato nel profondo il cuore, lasciandoci inciso un segno bellissimo che resterà indelibile e che spero porterà ancora frutti buoni nella mia vita ed in quella degli altri: da oggi ho un papero impresso sul cuore anch'io!... :-) "Tsaiky Tsara", c'è scritto... Spero di esserne degno anch'io...almeno un pezzetto di come lo sono i "tuoi" bimbi malgasci... Un abbraccio grande come la distanza fisica che ci separa, e caloroso come la fiamma che sento ardere oggi dentro di me. Sperando di risentirti (o di rileggerti) presto, ti lacio un bacio. Cristian PS: gira il nostro saluto anche alla simpatica e carinissima Valentina, a cui auguriamo buon lavoro e una felice permanenza a Nosy Be! Un abbraccio a entrambi anche da mio fratello Fausto. |
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CARI AMICI
Da 20 giorni a Nosy Be!!
Sono tornata a Nosy Be dopo un viaggio un pò “movimentato” ( un fulmine ha colpito l’ aereo dopo 15 minuti dal decollo). Inutile dirvi tutta l’odissea. In breve: invece delle 8 di mattina, siamo arrivati nel pomeriggio, alle 16,30. l’importante comunque è che sono qui e che....tutto bene!
IL CICLONE Per
quanto mi fossi ripromessa di non avvilirmi (già ero a conoscenza del
ciclone e delle sue conseguenze), al primo impatto, la visione delle
scuole ripiegate su se stesse, proprio di fronte a casa mia, come col
gioco delle carte, è stata dura, lo devo confessare! Comunque è già cominciata “la ricostruzione” quasi dappertutto, e, per la verità, era già cominciata ancor prima del mio arrivo, in molti villaggi. Questo mi ha fatto molto piacere perché,qualche anno fa’, una cosa del genere sarebbe stata impensabile. Abbiamo fatto un grande passo in avanti! Anche il tetto della mia casa era stato portato via,( come quasi tutti i tetti di qua) e me lo avevano rifatto pochi giorni prima del mio arrivo. Le foglie di “satrana”non erano ancora ben assestate, così che per le prime due sere (ha piovuto molto) ho avuto la mia stanza “leggermente allagata” e ho dovuto spostare il letto perché la pioggia era giusto sul mio cuscino!...ma tutto “normale”. In questi giorni abbiamo fatto un piccolo “tour” per tutta l’isola, per controllare le condizioni appunto di tutte le scuole e i lavori vanno avanti molto bene. Stiamo rifacendo anche i tetti delle case dei vecchi e dei paraplegici, che, come tutti gli altri era volato via col ciclone! Il problema è che adesso abbiamo molte richieste di aiuto per le case distrutte! (ho già preparato una lista)
Ad
Ambondrona piccole riparazioni alle Scuole Secondarie, mentre alle Primarie
due scuole “da raddrizzare”, inclinate dal fortissimo vento.
NOVITA’
Ad
Antanamitarana quasi finito
il nuovo Dispensario Era veramente necessario perché al nord dell’isola non c’era assolutamente niente per tutta la gente di quei villaggi che non avevano modo di curarsi. Sono tutti molto contenti. Proprio oggi, mentre ero lì per vedere alcuni particolari degli ultimi lavori, mi si è avvicinata una donna che voleva sapere se nel nuovo dispensario sarà possibile partorire Già avevo pensato a questa necessità e così sono ancora più convinta che è necessario trovare una” sage femme” di quelle parti e di adibire una delle stanze ai parti. Sempre
ad Antamitarana era
già in funzione la nuova maternelle, ma… con i soliti disegni delle
mie scuole, appena fatti, è venuta troppo carina!
Nei primi giorni dal mio arrivo sono passata per il carcere, sia per salutare i carcerati, a cui abbiamo portato carne e fagioli, (come facciamo per due giorni alla settimana), sia per conoscere il nuovo Guardien-Chef , che voleva ringraziarmi per quanto facciamo per i detenuti. Mi è sembrata una brava persona! (speriamo). Ho poi domandato ai carcerati di cosa avessero bisogno e mi hanno chiesto delle scope, dell’eau de javel per pulire le toilettes, saponi, sigarette e un domino. Nel pomeriggio, come promesso, sono tornata per portare quanto richiesto. Tutto questo a piedi perché la mia “magnifica Renault 21” l’avevo lasciata dal carrozziere dalla mattina e ancora non era pronta! Speravo che mi aggiustassero almeno un finestrino dal momento che erano già due notti che pioveva a dirotto (vera pioggia tropicale, con tuoni e fulmini da “fine del mondo”). Quando la mattina avevo preso la macchina, non solo c’era un lago, dietro, che poi quando frenavo mi arrivava sui piedi, ma anche il sedile era abbastanza bagnato, per cui quando sono uscita dalla macchina avrei dovuto spiegare a tutti….(per fortuna avevo altri problemi!).
Nel
reparto donne, mi hanno chiesto un altro materasso e di aggiustare due
grossi scalini che portano proprio alla stanza dove dormono,
completamente dissestati. (già fatto) Comunque, tornata in carcere, ho parlato con Palha, un ragazzo di 17 anni che conosco da piccolo e abita nel mio villaggio, mi ha raccontato quanto successo.(il guardiano di un piccolo hotel, avendo subito un furto, lo ha accusato per paura del suo padrone, poiché il ragazzo abita lì vicino) La madre mi aveva già detto tutto e il ragazzo era là già da due settimane in attesa di processo. Il giorno dopo (un poco intimorita) sono andata a parlare col giudice (nuovo) più che altro per fargli presente che c’era un minore in mezzo a tanti adulti… Vi devo dire la mia” felice” sorpresa quando mi sono presentata al giudice, nel suo ufficio, per la sua gentilezza , sorridente, contento di conoscermi, già sapeva di me e di quello che faccio per i bambini…ha voluto il mio num di cellulare per qualsiasi prossimo eventuale problema da discutere insieme…si è preso il nome del ragazzo…e da ieri sera il ragazzo è fuori, in libertà provvisoria, dovrà andare ogni giorno a pulire il tribunale(come punizione), ma stamattina quando è venuto a salutarmi era veramente contento! Io più di lui!
Il
21 aprile sono
stata invitata dal medico ispettore con tutte le “nuove” autorità
alla cerimonia a Hell Ville, perchè davano la vitamina A ai neonati e
parlavano dell’importanza delle vaccinazioni. Abbiamo comprato l’altro giorno, una nuova piroga alla coppia di pescatori, marito e moglie (ex ubriaconi), che erano venuti a vendermi del pesce e mi avevano detto che la rete che avevo comprato l’anno scorso era ancora in buone condizioni, ma la piroga, (che pure avevo comprato per dare loro un lavoro e uscire dall’alcool), era stata completamente rotta dopo il ciclone ed entrava acqua dappertutto…un’italiana che era presente e a cui spiegavo la loro storia, mi ha dato quanto serviva per comprare appunto una piroga nuova! La Provvidenza !!
Anche alla “Fattoria” il ciclone ha fatto danni e abbiamo dovuto ricostruire sia la casa dove dormono i 3 addetti al bestiame, sia le stalle. Purtroppo è morta ancora una mucca, per assoluta incompetenza dello Chef, che già è stato licenziato, ora ne aspettiamo un altro, ma ho deciso che ogni 15 giorni passerà il veterinario per controllare lo stato delle mucche. Curiosità : la sera, mentre ero molto preoccupata per quanto successo alla fattoria, per “rilassarmi” apro l’internet per rispondere alle varie mail dell’Italia e su Freenet (ogni giorno c’è un proverbio o arabo o tailandese, insomma di tutti i paesi) leggo: Chi non ha né vacche, né vitelli dorme tranquillo! Giusto!!!!!!!!!! Potevo leggerlo prima!!!!!!!!!
Un “nuovo cinema” . Appena arrivata ho saputo che il “video” del mio villaggio, che io prendevo ogni domenica per i bambini, aveva chiuso. La proprietaria aveva affittato il locale ad una famiglia! Il
giorno dopo sono andata ad Hell-Ville, in città, ho comprato un
televisore ( a casa mia non esiste) e un video registratore e così
nella casa a fianco abbiamo allestito subito una “nuova sala
cinematografica”
QUOTIDIANO : Storie di 2 bambini
La storia di EricDovete
sapere che quando sono partita per l’Italia avevo lasciato alla casa
dei vecchi e dei paraplegici un bambino Eric La settimana successiva si è presentata da me, ma solo con due figli, dicendo che quello di 5 anni era morto per “fatture malgasce”. Voleva tenere con sé quello di 3 anni e portare a Diego Suarez , Eric di 10 anni, perché non lo sopportava, non tornava mai a dormire a casa,…doveva andare dalla famiglia di suo padre, altrimenti l’avrebbe gettato a mare… Capivo che era esasperata, perciò le dissi che Eric poteva andare a scuola gratuitamente, nelle nostra scuole, ma doveva restare vicino a lei nella casa dei vecchi, quella nella mia strada. Così vennero ad abitare vicino a me. Eric andava a scuola, veniva nel pomeriggio da me e restava tranquillo seduto sugli scalini di casa a vedere tutto quell’andirivieni che c’è da me tutti i giorni. Per due notti Eric non tornò a casa e lo trovammo una volta dentro una macchina e un’altra volta stava dormendo in una scuola. Così lo chiamai e gli chiesi perché non tornasse a casa a dormire, mi disse “ogni volta che torno, mia madre mi batte” . Fui costretta a chiamare la madre e a minacciarla di toglierle il lavoro…andò tutto bene. La donna lavorò per qualche mese. Una mattina tutti i vecchi vennero da me, dicendo che quella donna era folle o forse fumava “droga”, non la volevano come cuoca, avevano paura anche che li avvelenasse: Quindi riunione a casa mia con anche lei presente che ridacchiava…seduta a terra. L’indomani viene ancora da me dicendomi di voler andare a Diego Suarez. Pensai subito ad Eric :sarebbe mai arrivato a Diego? E con chi a Diego Suarez? Da una famiglia che non lo conosceva e che forse neanche lo voleva! In perfetta sintonia con i miei pensieri, arrivò Eric. Grossi lacrimoni sulla mia veranda: “Io non vado, io resto qui, devo andare a scuola”. Sua madre guardava me e lui, sempre seduta a terra con l’altro bambino tra le gambe. Chiamai il capo villaggio e dissi alla donna di firmare una carta, con la quale permetteva ad Eric di rimanere a Nosy Be, affidato “a noi” nella casa dei vecchi, lei sarebbe partita per Diego, pagavamo noi tutto il viaggio. Così la mattina seguente prese tutte le sue cose l’accompagnammo al porto, pagammo all’addetto tutto il viaggio, prima in bateau, poi col taxi brousse. Poi dovetti io partire per l’Italia. Feci mille raccomandazioni ad Eric, gli lasciai un po’ di soldini per la ricreazione… Purtroppo dopo pochi giorni ebbi la notizia che la donna era tornata o meglio non era mai partita, voleva altri soldi, insomma un sacco di problemi! Una notte arrivò alla casa dei vecchi e si prese Eric. Il capovillaggio mi mandò subito un sms “sparito Eric preso da sua madre” Potete immaginare il mio stato d’animo! Con una grande forza mentale inviai a Eric questo messaggio” Scappa, Eric, sei un ragazzo sveglio, scappa, prima che tua madre ti butti veramente a mare!” Mi arriva l’altro sms dopo pochi giorni “Eric scappato da sua madre è ritornato alla casa dei vecchi”. Benissimo!! Sono tornata dall’Italia e subito Eric è venuto a trovarmi. Viene ogni giorno dopo la scuola, porta sempre gli amici. L’altro giorno Eric mi ha detto che sua madre è passata, ha visto Eric e gli ha chiesto dove dormisse, saputolo, se n’è andata! Spero che non ci sarà un prosieguo…. ( foto di Eric)
La Storia di Toni
La settimana scorsa il capovillaggio e una donna, insieme ad un bambino (e a tutta la gente che ogni giorno si presenta a casa mia), vengono a parlarmi. Il bambino, Toni di 10 anni, è scappato da Sambava (Grande terre) ed è arrivato a nosy be dopo 4 giorni di viaggio per cercare suo fratello, ma la donna da cui era andato la sera precedente non appartiene alla sua famiglia, non lo conosce. Così il bambino resta da me tutta la mattinata, mentre il capo-villaggio va alla radio per l’annuncio, sia a per N.Be per rintracciare il fratello, che per Sambava, per suo padre. Parlo con Toni, a cui nel frattempo ho dato un quaderno e dei pennarelli oltre a delle banane. Prendo un po’ di informazioni : mi mostra un livido sullo zigomo “Sono scappato perché la mia matrigna mi batte quando mio padre esce, non mi vuole. Mio padre non ci crede. Sono venuto a cercare mio fratello. Si chiama Kennedy, sta proprio in questo villaggio”( Kennedy è la prima volta che lo sento, mentre ho un sacco di bambini che si chiamano Mitterand) Toni è molto tranquillo ed educato. Intanto disegna e fa dei lunghi rami di fiori bellissimi. Mi dice che sta in 5 elem, la madre è morta quando era piccolo. Niente di nuovo per me. Qui le storie delle m | |